Logo Valentano.net Logo Valentano.net
Ultimo Urlo - Inviato da: Pro Loco - Venerdý, 04 Settembre 2015 09:08
 
Museo

Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese

Il Museo si trova nella parte pi¨ alta di Valentano,nel cuore del centro storico,ospitato nei locali della Rocca Farnese; sapientemente restaurato il monumento, mantiene inalterata la sua impronta originale.

La piazza

Intorno all'anno 1000, gli abitanti del primo nucleo di Valentano,si trasferirono in questa parte rialzata del territorio.

Qui costruirono la torre e la cinta muraria,edificarono la chiesa in stile romanico e nella piazza, seguendo la tradizione longobarda, piantarono un albero che rappresenta la comunitÓ organizzata.

Il secolare Alberone divenuto simbolo del paese,malato e secco ,Ŕ A stato rimosso.

Questa piazza Ŕ stata testimone anche di eventi cinematografici Mario Monicelli vi ha girato alcune scene del film "Il medico e lo stregone" (1956) con M.Mastroianni e V.De Sica.

La rocca

Nel 1354, quando i Farnese ebbero dal Cardinale Egidio Albornoz le chiavi di Valentano,il futuro Palazzo Farnese era una Rocca di difesa,costituita dalla Torre e da una struttura che ospitava i governanti e la guarnigione.

I Farnese, intorno alla metÓ del xv secolo, la trasformarono in Palazzo Residenziale e fu abitato fino al 1649 anno della distruzione di Castro; pass˛ poi nelle mani della Camera Apostolica, successivamente fu granaio della comunitÓ e prigione.

Intorno al 1730 divenne Monastero delle suore Domenicane. Tra il 1867 e 1870 nell'area a ponente trov˛ alloggio una guarnigione di Zuavi Pontifici.

Dal 1930 al 1953 ospit˛ le scuole elementari e alcune abitazioni fino al 1957, poi fino al 1979, anno in cui iniziarono i lavori di restauro, fu lasciato in completo abbandono con perdita di larga parte delle decorazioni.Completati i restauri,nel 1996 Ŕ stato inaugurato l'attuale Museo.

Il cortile

Il cortile,con porticato inferiore e loggia superiore, fu costruito in occasione delle nozze tra Angelo Farnese e Lella Orsini di Pitigliano nel 1488.

I capitelli del colonnato sono decorati con motivi augurali.Nel capitello a destra dell'entrata sono raffigurati gli stemmi delle due famiglie.Sul parapetto del logiato superiore Ŕ inciso il gioco del "filetto"

La torre

A pianta ottagonale la torre risale al 1296.Originariamente era collegata alla Rocca da un ponte levatoio ed era completata da un tetto. Nel periodo di permanenza degli Zuavi, alla sua base fu ricavata una cella di rigore e sui muri sono ancora visibili i disegni e le scritte dei soldati imprigionati. Oggi la torre, alta circa 26 metri, Ŕ accessibile fino alla sommitÓ ed offre la possibilitÓ di ammirare il panorama naturale circostante, il lago di Bolsena, il piano, fino a scorgere il mare Tirreno e permette di ritrovare nella "terra rossa" del monte Starnina lo sfondo di una famosa sequenza de "L'Armata Brancaleone" (1966) altro film di Mario Monicelli con V.Gassman.

La loggia di Paolo III

Il loggiato fu fatto realizzare da Paolo III dopo la sua elezione a pontefice nel 1534.

E' situata al piano superiore , rivolta a sud, ed Ŕ composta da undici archi Asostenuti da pilastri in mattoni.

La Scala Santa

Realizzata dopo il 1731, per volere delle suore, fu ricavata dalla scalea che conduceva all'appartamento del Cardinale Alessandro Farnese. Affrescata con scene tratte dalla Passione di Cristo, ospitava un Crocifisso ligneo recuperato dalla chiesa di S.Agapito di Bisenzio. Divenne luogo di devozione ed imitazione della Scalata Santa di San Giovanni in Laterano a Roma.

Il Pozzo

In origine il pozzo serviva l'intera comunitÓ. Fu annesso al Palazzo con la realizzazione del Cortile. Successivamente fu costruita la vera in travertino, progettata da Antonio da Sangallo il Giovane, al quale si devono anche il cammino del salone ducale, portali e cornici di finestre.

Il percorso museale:

Offre la possibilitÓ di compiere un viaggio nel tempo che inizia con la Preistoria,percorre le CiviltÓ Etrusca e Romana, il Medioevo fino all'etÓ Moderna.

Sezione Preistorica

Nella prima sezione sono esposti reperti provenienti dalla Tuscia, integrati da un apparato didattico che analizza le tematiche della preistoria dell' Italia centrale, dal PALEOLITICO INFERIORE (500.000 anni fa ca.) alla prima etÓ del FERRO ( 2900 anni fa ca.) e narra le trasformazioni ambientali, culturali e socio-economiche della Tuscia preistorica. Tra i reperti esposti troviamo choppers, bifacciali, raschiatoi, punte ritoccate, ciotoli incisi e dal NEOLITICO in poi elementi in ceramica.

Uno spazio particolare Ŕ riservato ai reperti del Lago di Mezzano risalenti all'EtÓ del BRONZO.

Sala Etrusca

Qui Ŕ esposta la collezione donata dal Vescovo Mon. Giovanni D'Ascenzi. I preziosi reperti sono suddivisi per aree di provenienza (soprattutto Cerveteri e Vulci). Sono presenti ceramiche villanoviane, etrusche, attiche e corinzie, paste vitree fenicie, bronzi e figurine d'osso e terracotta.

Sala Etrusco-Romana

Il percorso di collegamento cronologico tra Preistoria e Medioevo si completa in questa sala,dove sono esposti soprattutto reperti di Epoca Romana provenienti dal territorio di Valentano. Si segnalano tra essi monete,macine,elementi architettonici.

Sezione Medievale Rinascimentale e Moderna

Questa parte del MAuseo ruota attorno alle vicende della Rocca Farnese e racconta lo sviluppo del territorio di Valentano dall'alto Medioevo (VII sec.) fino all'etÓ contemporanea.

Particolare attenzione Ŕ dedicata alle storie dei Farnese dal '300 al '600, epoca di massimo splendore del ducato di Castro.La prima vetrina Ŕ dedicata ai reperti Longobardi, tra cui due sax (spade) in ferro. Nelle altre vetrine ceramiche provenienti dai ritrovamenti nell'area della Rocca, integrati da reperti medievali,rinascimentali e del territorio di Valentano.In uno dei butti all'interno della rocca Ŕ stato ritrovato il piatto nuziale con lo stemma Farnese/Orsini, realizzato in occasione del matrimonio tra Pier Luigi Farnese e Girolama Orsini (1519).

Sala delle armi

Le armi esposte provengono dalla collezione della famiglia Manzini di Valentano;si tratta di armi da fuoco dell'Ottocento e del Novecento: spade e armi bianche sia Italiane che provenienti dalle campagne d'Africa.Due revolver di fine Ottocento, erano in dotazione ai conservatori dell'archivio notarile per difendersi dai briganti.

Orari ed informazioni

ORARIO (aggiornato al 01/03/2007)
Invernale (ottobre-maggio)
Lun.
Chiuso
Mar. Mer. Gio.
9.00 - 13.00
Venerdì - Sabato
9.00 -13.00 / 14.00 - 17.00
Domenica
10.00 - 13.00
Estivo (giugno - settembre)
Lun
Chiuso
Mar
9.00 -13.00
Mer. Gio. Ven.
10.00 -13.00 / 16.00 - 19.00
Sabato
10.00 -13.00 / 16.00 - 19.00
Domenica
10.00 -13.00 / 16.00 - 19.00

INFO: Museo Telefax +390761420018 Comune Tel: +390761453001 N░ verde 0039 800661325 E-mail: museo.valentano@libero.it

Testi a cura di : Sabrina Radicati

Foto scattate da Kim & Alfeuss

 
 
Privacy Policy

Alfeuss Site Admin & Webmaster

Piotr The Writer

Valentano.net Ŕ pubblicato sotto una Creative Commons License. Leggi il Disclaimer
LO-FI Version

MKPortal ©2003-2005 All rights reserved
Pagina generata in 0.03278 secondi con 16 query