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Autore Topic: IL PARTITO DEI LELLI  (Letto 28588 volte)
cogito
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« Risposta #30 il: Aprile 03, 2006, 14:54:42 »

   Picchiatelli di tutto il mondo!!
Eccovi ciò che avevo promesso. Queste pillole sono a base di Cercoderide®, principio attivo efficacissimo contro la tristezza da elezioni. Se vedete che dopo l’assunzione ridete troppo, prendete l’antidoto, cioè due gocce di Ghiblifort®.

   Le Sturmtruppen:
QUESTO TANFO É MICIDIALEN
SEMBRA PUZZO DI CINGHIALEN
VI PORTIAMO IL KARRARMATEN
E SEI TRUPPEN DI SOLDATEN
KOSÍ L’ARIA SARÁ BUONEN
SE VINCIAMO LE ELEZIONEN (KAKKIATEN)
   
   La Chiromante:
CON LA MIA PALLA VEDO IL FUTURO
PAGAR LE BOLLETTE SARÁ ANCOR PIÙ DURO
HO FATTO ANCHE UN GIRO DI CARTE
NON SI PREVEDE UNA BUONA SORTE
VI SVELERÓ I NUMERI DA GIOCARE
SE VOI PROMETTETE DI ANDARE A VOTARE

   Branko e le Stelle:
HO FATTO L’OROSCOPO A TUTTI QUANTI
LA LUNA É NEL SEGNO E C’HA GIOVE DAVANTI
QUESTA É UN’ANOMALA POSIZIONE
CONSIGLIO PRUDENZA PER L’ELEZIONE

Fosbury parlerà la prossima volta, all’ultimo salto (rovesciato) s’è rovinato. L’induista l’ha accompagnato all’ospedale e l’ha ricoverato. Parleranno con il tartufaio e l’ex ministro della sanità.

Goiamente,
COGITO.

P.S. Per Ghibli: …non saprei…
IL PONENTE PRIMA VIENE E POI SE PENTE
IL MAESTRALE MANDA TUTTI ALL’OSPEDALE
IL GRECALE TIRA FUORI LA LATENZA MANIACALE
LA BORA DE CAPOCCIA MANNA FORA
PERÓ IL LIBECCIO RENDE IL VERSO CASARECCIO
Si, il libeccio per noi andrebbe bene… cosa proponi?

Per Emilino:
QUESTA BESTIA É ASSAI FANTOZZIANA
TRATTASI SOLO DI BELVA UMANA
SE CON PRECISIONE LA VUOI INDIVIDUARE
ALL’UFFICIO ANAGRAFE TI TOCCA ANDARE
QUANDO L’AVRAI CATALOGATA
NEL PARTICOLARE BEN STUDIATA
TI ACCORGERAI CON GRANDE STUPORE
CHE ERA SOLO UN ELETTORE
CUI IL DIVERTIMENTO É RISERVATO
SOLO SE MANTIENE L’ANONIMATO.
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« Risposta #31 il: Aprile 03, 2006, 14:59:27 »

Si è sturata la vena e sono andate in corto le sinapsi. Questo è il frutto:

La storia di Silvio
Storia vera di un corvo vero

Al corvo che è in ognuno di noi.

Mamma Corvo era felice. Quella mattina le due uova, deposte in una nicchia nelle mura di un antico castello, si erano rotte. Due esserini teneri e spennati la guardavano con occhi velati. Uno dei due era però più piccolo del normale. Mamma Corvo se ne accorse, e per farlo crescere sano e forte, pensò di imboccarlo per primo ad ogni pasto.
Il piccolo corvo imparò a spalancare il becco e a gracchiare forte prima del fratello, per la gioia della mamma che lo imboccava con amore.
Dopo un mese, allo spuntare delle prime penne, Mamma Corvo si rese conto che il suo figliolo prediletto era cresciuto a dismisura in larghezza e pochissimo in altezza, mentre l’altro era di media misura e sciupato. Decise di mettere il primo a dieta e di imboccare solo il fratello al pasto successivo. Lasciò il nido incustodito e andò a cercare del cibo. Il piccolo corvo, come tutti i piccoli di animale, era molto esuberante e si  muoveva in continuazione.
Il fratello, che era stufo, approfittò dell’assenza della madre e lo spinse fuori dal nido a forza. Il piccolo corvo cadde, atterrò con un tonfo sordo, e si ruppe una zampa. Passò di lì un bambino che lo raccolse e lo portò dal nonno. Il nonno accolse il corvo come un figlio. Per prima cosa gli curò la zampa, steccandola con tanto di fasciatura, poi lo imboccò con un po’ di carne macinata. Il nonno si stupì dell’appetito del piccolo corvo, e scelse per lui il nome Silvio, che in lingua indigena significava “Colui Che Ha Sempre Ragione”.
La zampa, nonostante la steccatura, non guariva, e il nonno pensò di ingessargliela. L’ingessatura permise a Silvio di esplorare il suo piccolo mondo. Imparò a convivere con il suo handicap, e a relazionarsi con gli uomini. Come tutti gli animali in cattività, assunse atteggiamenti tipici degli umani, e reagì male.
Diventò geloso del nonno, e cominciò a fare dispetti a tutte le persone della famiglia. Al figlio fumatore spezzò tutte le sigarette con un solo colpo di becco. Alla nonna che puliva la Casa depositò escrementi ovunque. Al nipotino nascose i giocattoli sopra il tetto, ultima meta che aveva raggiunto durante le prove di volo.
Giunse il tempo di togliere l’ingessatura, e con sorpresa il nonno si accorse che Silvio era rimasto zoppo. Da bravo corvo tenace, l’animale si allenò a saltellare, anche se il dondolio era accentuato dal peso. Spesso cappottava. Intensificò le prove di volo e, poiché era diventato anche curioso, si spinse fin dentro la casa di un vicino che stava potando le rose. Atterrò con un rimbalzo nella camera da letto dove la moglie riposava. La donna si svegliò di soprassalto e cominciò ad urlare. Il marito corse subito, e, visto il corvo obeso, esclamò: << Ma è solo Silvio!!>>
Prese l’animale e lo restituì al nonno. Silvio continuò a crescere e diventò un corvo adulto. Le sue penne nere ora avevano riflessi azzurri, a volte verdi, e il suo becco si fece più forte e grande. Dagli umani apprese il vizio della colazione con il cornetto caldo e l’abitudine di fare il bagno con la barchetta nella vasca immaginando di stare in Sardegna.
Cercò anche di comunicare, ma emetteva suoni sgradevoli. Parlare come gli umani era difficile e non riusciva a coniugare il verbo “Consentire” in modo corretto. Era diventato anche aggressivo nei confronti degli altri volatili. Se un merlo entrava nel giardino del nonno, cominciava a gracchiare forte e lo scacciava a beccate. In realtà li invidiava perché potevano volare, mentre lui, sempre più grasso, proprio non ci riusciva. L’ossessione per il cibo lo aveva spinto anche a rubare, tanto che i vicini organizzarono un rapimento per mettere fine ai suoi metodici saccheggi. Un giorno, mentre rubava un pezzo di torta, due di loro lo catturarono e con una corda rossa gli legarono la zampa a un albero del bosco. Silvio si infuriò, e cominciò a beccare le corda come aveva fatto fare a un picchio in un documentario di Quark. Riuscì a liberarsi dopo due giorni e tornò a casa pieno di rancore. Riferì tutto al nonno, e da bravo bugiardo, non disse che i vicini lo avevano sorpreso a rubare. Il nonno era preoccupato per Silvio. Il comportamento del corvo era peggiorato e in Casa si lamentavano tutti di non essere liberi di lasciare la chiave della macchina sul tavolo. La macchina era l’ultima mania di Silvio. Aveva capito che non sarebbe mai riuscito a volare, e decise di ricorrere alla simulazione. Se vedeva una macchina parcheggiata, aspettava che il conducente salisse e, a motore acceso, piombava sul tettino. Quando la velocità cominciava ad aumentare, apriva le ali e si godeva l’ebbrezza di quel volo virtuale. Le persone si accorgevano della presenza di Silvio a metà percorso e lo riportavano indietro. La situazione peggiorò quando una mattina, a colazione, Silvio sentì il nonno dire alla nonna che sarebbe andato a trovare il fratello che viveva in un paese a parecchi chilometri di distanza. Silvio si appostò sul tettino della macchina in attesa del nonno che, non appena lo vide, lo prese e lo portò in giardino. Ma il corvo insisteva. Così il nonno decise di mettere Silvio in una gabbia appesa a un albero e partì. Silvio cominciò a gracchiare forte per la rabbia. Gli altri uccelli che spesso venivano scacciati dal giardino accorsero subito e, visto Silvio in gabbia per la prima volta, cominciarono a fare i versi al corvo. Alcuni prendevano i suoi oggetti, andavano sotto la gabbia e gli facevano le pernacchie. Altri entravano nella sua vasca personale e giocavano ad affondare la sua barchetta. Venne anche mamma piccione cui Silvio aveva mangiato i piccoli appena nati e si unì agli altri. Silvio gracchiò talmente tanto che gli uscì il sangue dal becco e meditò vendetta.
Il nonno tornò la sera e, richiamato dallo schiamazzo, entrò in giardino. La scena era apocalittica. Silvio perdeva sangue e schiuma dalla bocca e gli altri lo deridevano. Scacciò gli uccelli e liberò il corvo. Nel frattempo, passava la macchina dei vicini che andavano in vacanza in Tunisia. Con un piccolo volo atterrò sul tettino, e senza guardarsi indietro andò via…
   Dove sarà Silvio? Tornerà mai? Cogitate, gente, cogitate.
COGITO.

P.S. Dopo questa, l’insulto è lecito. Ciao.
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« Risposta #32 il: Aprile 03, 2006, 15:08:51 »

Caro cogito, posso darti un consiglio tecnico/linguistico?

Data la scientificamente dimostrata difficoltà di prestare attenzione a testi lunghi, dopo l'avvento del cellulare e dei

brevi messaggi di testo, sarebbe un peccato che gli utenti si perdessero queste tue righe.

Così ti consiglio di postarle un po' per volta, magari scrivendone una sì una no come questo mio post. Vedrai che ti leggeranno molto di più!

Sempre penna mirabile.
PAROLE SCROCIATE  Batte Inzaghi (Condividiamo la passione per Stefano ed il Superpippo Nazionale)!
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« Risposta #33 il: Aprile 03, 2006, 15:13:28 »

Piotr, per la storia di Silvio, oggi era l'ultimo tempo utile. Da stasera si tace. Non potevo fare altrimenti.
Se la possono stampare e leggere un po' per volta. Anche io ho problemi logistici. Da qui in poi prometto lo stillicidio.

D'UN GRAN PROBLEMA MI SON LIBERATO
SON DIVENTATO, DA CECCO, ALLUCCATO
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« Risposta #34 il: Aprile 03, 2006, 15:24:54 »

Cogito, qui non siamo in nessuna testata o tv. Nessuna legge di par condicio si applica a liberi spazi privati,quindi nessuno ti ridurrà al silenzio o ti chiederà una storiella su una mortadella paciosa che torna dalla stagionatura mitteleuropea!


Chi però ha sete delle tue parole venga qui e le legga, invece di stamparle e mandarle in giro!

Per qualsiasi problema logistico chiedi e ti sarà spiegato 
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« Risposta #35 il: Aprile 03, 2006, 15:34:05 »

Piotr, vuoi la verità? Io non ho il computer.
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"L'originale ed unico vero giò con la @"


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« Risposta #36 il: Aprile 03, 2006, 18:27:41 »

hei Cogito!

anche questa volta ho letto tutto...

la storiella del corvo , ad essere sincero nn mi è piaciuta   

il post precedente invece 

Io non ho il computer.

meno male che nn hai il PC... xkè se ce l'avevi  oggi saresti salito/a  a Guitto   

Ciao Gi@

ps: x  le rime sui matrimoni???
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« Risposta #37 il: Aprile 04, 2006, 00:47:43 »

COGITO COGITO... Deliberando saepe perit occasio...

Il lellicalm funzione
non ha bisogno di menzione

tu solitario menestrello
che scrivi in rima il paesello

non sai che sorte ti tocca
se 'sto giro non cambia la scocca

Re Artù? Lancillotto?
così non si fa filotto!                   

E' forse sottil propaganda
per chi alla fine comanda?

Fioretto, sciabola. spada
un mare di promesse e ... nada!

Tu che maestro sei di stornelli,
sotto sotto non è che tifi per i lelli?



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non ti fidar, perchè torna forte e spira.
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« Risposta #38 il: Aprile 04, 2006, 15:04:54 »

Caro ghibli, non posseggo la tua cultura ne so il latino. però una volta ho fatto parlare anche una sentinella di una base NATO. Visto che non vuoi stornellare con me a libeccio, ti rispondo oggi che tira tramontanella.....

CARO GHIBLI COLGO L'OCCASIONE
PER SPIEGARTI QUESTA SITUAZIONE
LA TUA REPLICA E' SUPERBA MA...
NON ARRIVI ALL'UVA E DICI CHE E' ACERBA?
QUEL CHE HO SCRITTO VIEN DALLA TRISTEZZA
DI ACCORGERSI CHE LA POLITICA E' MONNEZZA

CIAOO
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« Risposta #39 il: Aprile 04, 2006, 15:21:30 »

questa ci accomuna di convinzione,
inutile seguir la processione...

All'uva arrivo e molto bene
siam qui a discuter inutil pene

di chi Lelli o non Lelli
continua a prenderci per fondelli..

 ciao ciao 
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« Risposta #40 il: Aprile 04, 2006, 15:35:43 »

Ghibli, senti che mi ha detto oggi un anziano signore....

SU DI UNA PANCHINA FORA'L PORTALONE
ME METTO SEDUTO APPOGGIATO AR BASTONE
SOVENTE LI VEDO TUTTI PASSARE
IN GRUPPI RIUNITI A CONFABULARE
SU QUALE SARA' LA DECISIONE
CHE CONSACRERA' QUESTA ELEZIONE
DI QUESTO PASSAGGIO PAGHEREMO IL ROGITO
PRIMA CHE MORO SE CANDIDERA' COGITO?

P.S. Gi@ dammi i nomi degli sposi e ti aiutero'.
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« Risposta #41 il: Aprile 04, 2006, 15:39:53 »

A SEDA ALL'APPOVENTO
ASPETTA PURE IL TUO MOMENTO

MA NON DORMI' A LA SOLINA...
 CHE LA FESTA S'AVVICINA....
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« Risposta #42 il: Aprile 04, 2006, 15:43:42 »

ghibli quale festa: la mia, la tua o la loro?
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« Risposta #43 il: Aprile 04, 2006, 15:50:26 »

Purtoppo la loro cogito...

chiunque essi siano,
non cambierà il mondo...

difficile che un piano
diventi tondo...


 
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« Risposta #44 il: Aprile 04, 2006, 21:40:33 »

Ciao cogito, io la conoscevo già una storia simile sul corvo...

mi ricordo quando spezzava le marlboro rosse morbide, e la sua zampa storta dopo l'ingessatura, mica sarà lo stesso silvio?????

CIAO

 
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