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Autore Topic: rischio sistema nazionale sanità  (Letto 12708 volte)
otello
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« Risposta #15 il: Novembre 29, 2012, 10:58:12 »

Epoi ci sono ancora almeno 2 mln di stronzi che danno la loro prefenza a Bersani.
Bene cosi,spero proprio che nel pdl si candidi il Berlusca e che davvero Bersani vinca le primarie. Sai che bella sfidaaaaa.
Che palle in questo paese non cambierà mai nulla.
E' proprio vero ogni paese ha la classe dirigente che merita. Noi ci meritamio questo punto e basta ormai sono proprio rassegnato. Credo proprio che prima che metterò piede alle "scuole elementari" passeranno 50 anni. Fino a quando non sarò sicuro che sti co...oni  saranno morti tutti..
Non ne posso piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù
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luigi
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« Risposta #16 il: Novembre 29, 2012, 11:03:20 »

Pubbliche non esistono. Le assicurazioni private vendono una serie di prodotti tra cui la polizza salute che ha un costo crescente con l'aumento dell'età, che non copre patologie già esistenti al momento della stipula, che consente alla compagnia unilateralmente di scaricare il paziente assicurato alla prima patologia, che chiamano 'sinistro'. È questo che vogliamo per la nostra salute?
Tendi sempre a mettere troppa carne al fuoco e a confondere il discorso.
In tre righe hai parlato di:
1) pubblico vs privato
2) statalismo vs liberismo
3) sistema assicurativo nel comparto salute
4) Sistema americano vs sistema italiano.
Se fai così la gente non capisce ed è anche molto difficile ribattere non per mancanza di argomenti ma perchè la risposta diventerebbe lunga e le persone dei forum non amano disquisizioni che siano più lunghe di 8/10 righe.
Chiedo venia ai lettori quindi per la lunghezza ma non è colpa mia, cerco di essere breve.

Mi sembra di parlare italiano.
1) e 2) ci vorrebbe un manuale. Già abbiamo Keynes contro Hayek, Von Mises contro Minsky, Rothbard contro Sraffa, Schumpeter vs Friedman, Kalecki Vs Graziani Vs Huerta de Soto ecc. non penso che tu sia all'altezza di questi persone (ed io non sarei capace nemmeno di aprire bocca davanti a questi mostri sacri). Ti invito a leggerti quanto scritto da questi economisti.

3) non conosco nello specifico il mercato assicurativo nella salute pubblica ma di certo sarà azzoppato e scarsamente concorrenziale.

4) Dove ho scritto che il sistema americano è migliore di quello Italiano?

Sul concetto che le assicurazioni sono inefficiente non dipende certo dal fatto che siano private (anzi) ma che poco trasparenti e scarsamente concorrenziali (basta vedere la recente fusione Unipol- FonSai (Fondiaria, Sai, Milano assicurazioni, ecc ma dove è l'antitrust???)).
Non mi sembra che il libero mercato in Italia sotto questo punto di vista sia particolarmente sviluppato ( e non lo ho detto io, ma un "ultra liberista" come Bersani!)
L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha premiato la qualità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) italiano mettendola al secondo posto a livello mondiale (dopo la Francia).

Infine.

Ho ribadito che le risorse messe a disposizione per il SSN, secondo dati OECD, sono basse rispetto agli altri paesi.
Il problema, secondo il mio punto di vista è la politicizzazione e il clientelismo. Questi due aspetti devono essere eliminati con riforme incisive.

In base allo studio del Forum Ambrosetti appare chiaro che:
1) la piramide demografica dell'età si andrà a modificare comportando un maggior numero di persone che non lavorano che andranno a gravare su un minor numero di lavoratori
2) la congiuntura economica non è delle migliori (anche se l'FMI e L'OECD un piccolo spiraglio di luce lo vedono)
3) il sistema attuale (di cui ribadisco la qualità) non può essere sostenuto nel lungo periodo.

Quindi per fare in modo che tutti, in maggior modo gli indigenti e le persone a basso reddito, possano usufruire di un SSN come quello attuale (se non migliore) bisogna rivederlo, renderlo adeguato, diminuire ancora di più le inefficienze ecc.
Tra rivedere e cancellare mi sembra che ci sia un abisso.
Ti lascio con un bellissima frase Kettering "Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché la dobbiamo passare il resto della nostra vita"

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« Risposta #17 il: Novembre 29, 2012, 11:17:00 »

     sarebbe un dramma sul dramma riversare alle assicurazioni private l'assistenza sanitaria nazionale,questi su r.c.a   dopo un sinistro ti cacciano come assicurato indesiderato........immaginate su una patologia importante.....a mezza strada ti lasciano......qui ci vuole il
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« Risposta #18 il: Novembre 29, 2012, 11:31:35 »

  sarebbe un dramma sul dramma riversare alle assicurazioni private l'assistenza sanitaria nazionale,questi su r.c.a   dopo un sinistro ti cacciano come assicurato indesiderato........immaginate su una patologia importante.....a mezza strada ti lasciano......qui ci vuole il
Non è l'assicurazione cattiva (scusa ma fa i cavoli suoi) ma lo stato che non legifera in tale senso.
Se l'ISVAP obbliga queste aziende a rispettare i contratti non mi pare che ci siano problemi.
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« Risposta #19 il: Novembre 29, 2012, 12:36:19 »

“In questo senso non è escluso che si arrivi a chiedere un contributo responsabile a chi può pagare, in rapporto al reddito. E che si possa pensare che certe categorie di lavoratori possano fare un’assicurazione privata finalizzata a garantirsi specialistica e diagnostica. Servizi che ormai si trovano nel privato allo stesso prezzo del pubblico con i suoi ticket. I tempi cambiano, e in un quadro di crisi come quello attuale tutto gratis non può più essere”.
Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana, Il Tirreno, 1 Ottobre 2012.

“Continueremo a razionalizzare le spese ma bisogna andare oltre e con i sindacati già ne discutiamo: vanno create assicurazioni mutualistiche per diagnostica e specialistica, ormai la rete del privato sociale offre prestazioni a prezzi concorrenziali con il servizio sanitario nazionale per chi non è esentato dal ticket. Mentre ospedali e medicina del territorio devono rimanere pubblici, questo è un principio irrinunciabile”.
Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana, La Repubblica, 24 Novembre 2012.

“Paolo Cattabiani, presidente di Legacoop Emilia Romagna, ha anticipato all’Unità e al Corriere della Sera che le cooperative stanno studiando un piano per entrare nel settore sanitario. Cattabiani parla di “secondo welfare”, soluzioni capaci di surrogare l’intervento pubblico vista la crisi dello Stato sociale. La mutua offrirebbe una serie di prodotti sanitari specialistici.”
Coop e Unipol si muovono sul mercato. Sanità e assicurazioni settori strategici, AffariItaliani.it, 7 agosto 2012.
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« Risposta #20 il: Novembre 29, 2012, 12:59:33 »

Solo un paio di osservazioni. In Italia il mercato libero non esiste se non sulla carta. Di fatto fanno cartello e costituiscono monopolio di fatto (e lo stato da una parte ritira la mano, ma dalla parte peggiore nonnlascia il potere facendosi guidare dai poteri forti). L'economia che conosciamo ha delle regole codificate che però ora non valgono quasi nulla perché è governata principalmente dal malaffare e dalla connivenza con quella politica del malaffare che ha bisogno dell'economia per alimentarsi. Per questo da una parteil governo di tecnici applica regole che funzionerebbero in un sistema economico corretto; da una parte i provvedimenti corretti non esplicano tutti gli effetti positivi perché il sistema è deviato e influenzazto dal malaffare tanto da far sembrare anche in carriva fede chi applica le regole corrette di un'economia che non esiste più. Il sistema ha funzionato finché lo stato riusciva a coprire i bichi economici. Ora che siamo governati dall'europa e abbiamo rinunciato alla sovranità nazionale il sistema è saltato
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« Risposta #21 il: Novembre 29, 2012, 14:41:33 »

Solo un paio di osservazioni. In Italia il mercato libero non esiste se non sulla carta. Di fatto fanno cartello e costituiscono monopolio di fatto (e lo stato da una parte ritira la mano, ma dalla parte peggiore nonnlascia il potere facendosi guidare dai poteri forti).
Dal gombloddo giudaico-pluto-massonico?

Il sistema ha funzionato finché lo stato riusciva a coprire i bichi [buchi NDR] economici. Ora che siamo governati dall'europa e abbiamo rinunciato alla sovranità nazionale il sistema è saltato

Ora abbhiamo rinunciato alla sovranità nazionale mi sembra fuorviante.
Rileggi l'art. art. 117 Costituzione 1 comma:
La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

“In questo senso non è escluso che si arrivi a chiedere un contributo responsabile a chi può pagare, in rapporto al reddito. E che si possa pensare che certe categorie di lavoratori possano fare un’assicurazione privata finalizzata a garantirsi specialistica e diagnostica. Servizi che ormai si trovano nel privato allo stesso prezzo del pubblico con i suoi ticket. I tempi cambiano, e in un quadro di crisi come quello attuale tutto gratis non può più essere”.
Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana, Il Tirreno, 1 Ottobre 2012.

“Continueremo a razionalizzare le spese ma bisogna andare oltre e con i sindacati già ne discutiamo: vanno create assicurazioni mutualistiche per diagnostica e specialistica, ormai la rete del privato sociale offre prestazioni a prezzi concorrenziali con il servizio sanitario nazionale per chi non è esentato dal ticket. Mentre ospedali e medicina del territorio devono rimanere pubblici, questo è un principio irrinunciabile”.
Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana, La Repubblica, 24 Novembre 2012.

“Paolo Cattabiani, presidente di Legacoop Emilia Romagna, ha anticipato all’Unità e al Corriere della Sera che le cooperative stanno studiando un piano per entrare nel settore sanitario. Cattabiani parla di “secondo welfare”, soluzioni capaci di surrogare l’intervento pubblico vista la crisi dello Stato sociale. La mutua offrirebbe una serie di prodotti sanitari specialistici.”
Coop e Unipol si muovono sul mercato. Sanità e assicurazioni settori strategici, AffariItaliani.it, 7 agosto 2012.

Mitico questo pezzo "D'Alema dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà, D'Alema dì una cosa, dì qualcosa, reagisci!"
Tratto dal film "Aprile" di Nanni Moretti http://www.youtube.com/watch?v=8T32EyDrMmM
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« Risposta #22 il: Novembre 29, 2012, 20:23:59 »

La costituzione ormai è andata
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