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Autore Topic: Cosa Stanno a facendo a Marta? Autovelox in vista?  (Letto 9107 volte)
Luigi
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« il: Ottobre 02, 2007, 09:04:08 »

Chi di voi sa cosa sta succedendo a Marta in prossimità della Conad???
Secondo me che stanno installando l'ennesimo autovelox fisso visto la sfilza di cartelli di avvertimento spuntati come funghi in questi giorni???
Ma non riescono a capire che stanno creando incroci pericolosi a raffica in quel tratto di strada (prima quello per andare alla Conad e adesso al nuovo supermercato che è addirittura su una curva.....)???????
L'autovelox non serve a niente se quel tratto di strada non è in sicurezza!!!!!!
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« Risposta #1 il: Ottobre 02, 2007, 11:33:27 »

In teoria non è possibile, dato che la motivazione per la quale non è stato messo alla curva di Faina era quella che sulla stessa strada non possono sussistere due autovelox a distanza ravvicinata, e quello alla Commenda impedirebbe l'installazione.
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Luigi
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« Risposta #2 il: Ottobre 03, 2007, 10:09:16 »

Quei cartelli servono per garantire il rispetto delle nuove norme del Codice della Strada in tema di autovelox.

Il decreto dei Ministri dei Trasporti e dell’Interno pubblicato nei giorni scorisi contiene specifiche disposizioni in attuazione delle nuove norme contenute nell’art. 146, comma 6 bis del Codice della Strada richiamato anche in una circolare del Ministero dell’Interno dello scorso 20 agosto, prevede che gli autovelox debbano essere segnalati “con segnali stradali d’indicazione, temporanei o permanenti”, ovvero “con segnali stradali luminosi a messaggio variabile”, oppure “con dispositivi di segnalazione luminosi installati sui veicoli”, laddove si tratti di sistemi di rilevamento mobili.

Inoltre, il decreto stabilisce anche le caratteristiche tecniche, le dimensioni ed i contenuti di tali cartelli segnaletici, sui quali devono essere riportate le iscrizioni “controllo elettronico della velocità”, oppure “rilevamento elettronico della velocità”, nonché il loro posizionamento, deve essere fatto ad un’adeguata distanza dall’autovelox “in modo da garantirne il tempestivo avvistamento” da parte dell’automobilista.

Articolo tratto e riadattato da http://varese.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3030
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gieffe
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« Risposta #3 il: Ottobre 03, 2007, 19:34:01 »

Chi di voi sa cosa sta succedendo a Marta in prossimità della Conad???
Secondo me che stanno installando l'ennesimo autovelox fisso visto la sfilza di cartelli di avvertimento spuntati come funghi in questi giorni???
Ma non riescono a capire che stanno creando incroci pericolosi a raffica in quel tratto di strada (prima quello per andare alla Conad e adesso al nuovo supermercato che è addirittura su una curva.....)???????
L'autovelox non serve a niente se quel tratto di strada non è in sicurezza!!!!!!

stanno rendendo la verentana ancora + pericolosa con ingressi a sfioramento e con i paesi (Capodimonte e Marta) che si sono allargati  oltrepassando la strada che era nata per passare fuori dai paesi. Hai voglia a mettere cartelli e autovelox...
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« Risposta #4 il: Ottobre 03, 2007, 20:06:40 »

  ci sono tutti gli ingredienti per rendere l'Italia sempre meno credibile in Europa!!! In Inghilterra, dove sono diminuiti gli incidenti stradali e dove la circolazione è molto più sicura che in altri paesi, hanno disseminato le strade urbane ed extraurbane di telecamere ed autovelox che, senza che le foto siano vagliate da nessuno, ti spediscono il verbale in automatico!!... ...e nessuno si lamenta...anzi...sono tutti fieri di aver ottenuto un grande risultato! In Italia, oltre a non fare nuove strade e rendere impossibili quelle che già abbiamo, pensiamo soltanto a trovare leggi e cavilli per non pagare le multe da buon paese garantista che siamo!!! Ma senza deterrente non si ottiene nulla...
 
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« Risposta #5 il: Ottobre 03, 2007, 23:14:21 »

In Inghilterra, dove sono diminuiti gli incidenti stradali e dove la circolazione è molto più sicura che in altri paesi, hanno disseminato le strade urbane ed extraurbane di telecamere ed autovelox che, senza che le foto siano vagliate da nessuno, ti spediscono il verbale in automatico!!... ...e nessuno si lamenta...anzi...sono tutti fieri di aver ottenuto un grande risultato!

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza. (Cit. Benjamin Franklin)
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« Risposta #6 il: Ottobre 04, 2007, 13:22:04 »

In questo caso non vedo quali siano le libertà fondamentali a cui rinunciare se non quella di poter circolare liberamente senza paura che qualche ubriaco o tossicomane o semplicemente pirata della strada tolga la vita a chi guida tranquillamente e che un domani potrebbero essere i nostri figli...
L'Italia non brilla certo per sicurezza stradale, me evidentemente agli italiani va bene così...
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« Risposta #7 il: Ottobre 04, 2007, 17:05:07 »

ci sono tutti gli ingredienti per rendere l'Italia sempre meno credibile in Europa!!! In Inghilterra, dove sono diminuiti gli incidenti stradali e dove la circolazione è molto più sicura che in altri paesi, hanno disseminato le strade urbane ed extraurbane di telecamere ed autovelox che, senza che le foto siano vagliate da nessuno, ti spediscono il verbale in automatico!!... ...e nessuno si lamenta...anzi...sono tutti fieri di aver ottenuto un grande risultato! In Italia, oltre a non fare nuove strade e rendere impossibili quelle che già abbiamo, pensiamo soltanto a trovare leggi e cavilli per non pagare le multe da buon paese garantista che siamo!!! Ma senza deterrente non si ottiene nulla...
 


Hai perfettamente ragione davidz70! Però và anche detto della cattiva condizione delle strade italiane.
Pagherei volentieri le multe sapendo che parte delle stesse fossero investite nella manutenzione delle nostre strade.
Se ho ben capito anche tu vai sulle due ruote per cui conosci le acrobazie che facciamo per evitare le buche.

Anni fa sulla strada provinciale litoranea di Capalbio, in prossimità dell'Ansedonia, molti motociclisti sono caduti su una grossa buca. C'è voluto un avvocato motociclista perchè l'amministrazione provinciale di Grosseto si decidesse a tapparla (ovviamente dopo averlo indennizzato).

Mi chiedo se per far rispettare i nostri diritti dobbiamo essere avvocati oppure pagare un avvocato.
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« Risposta #8 il: Ottobre 04, 2007, 18:43:54 »

In questo caso non vedo quali siano le libertà fondamentali a cui rinunciare se non quella di poter circolare liberamente senza paura che qualche ubriaco o tossicomane o semplicemente pirata della strada tolga la vita a chi guida tranquillamente e che un domani potrebbero essere i nostri figli...
L'Italia non brilla certo per sicurezza stradale, me evidentemente agli italiani va bene così...

La parte che ho quotato per inserire la citazione di Benjamin Franklin era soltanto quella della situazione inglese... non mi sembra un bel modello da prendere come esempio, specialmente negli ultimi anni.

Sulla questione dell'insicurezza delle strade italiane e sui cavilli legali per aggirare le multe sono pienamente d'accordo con te.

Resta comunque il fatto che autovelox e telecamere danno soltanto un'illusione di sicurezza... in che modo la loro installazione ti fa stare al sicuro e ti permette di "circolare liberamente senza paura che qualche ubriaco o tossicomane o semplicemente pirata della strada tolga la vita a chi guida tranquillamente e che un domani potrebbero essere i nostri figli..."?

I problemi si dovrebbero contrastare in partenza, non con mezzi che danno soltanto l'illusione di sicurezza.

Il problema quale è? L'alta velocità? Perché allora anche la macchina più scarsa permette di raggiungere velocità nettamente superiori ai 130 Km/h (limite massimo in autostrada)? Naturalmente la limitazione dei motori non risolverebbe totalmente il problema, anche se al massimo raggiungessero i 130 Km/h dentro un paese il limite è di 50Km/h o anche meno... in più qualsiasi "smanettone" potrebbe facilmente togliere i blocchi oppure modificarla. Quindi questo non risolverebbe il problema, ma comunque non permetterebbe alla maggior parte delle persone di andare a più di 130 Km/h, ma come si sa questo non avverrà mai.

Il problema è l'insicurezza delle strade? Ecco questo potrebbe essere l'unico problema risolvibile totalmente con un po' di sforzo. Come stiamo vedendo però dietro ci sono degli interessi che permettono la costruzione di incroci a raso, curve impossibili, buche enormi... etc. etc.
Non è bello sperare che tutto fili liscio quando cerchi di immetterti in una strada o quando attraversi un incrocio.

L'uso degli autovelox sicuramente è un ottimo deterrente per la maggior parte delle persone... non tutte ovviamente.
Io non sono contro gli autovelox, anzi per rimanere nell'ambito del paesello vedrei bene molte postazioni fisse attive 24H/24 (se fosse possibile anche 25H/24)... alcuni esempi al volo... in via dell'eschio all'altezza della palestra Creatività in Movimento (o comunque in prossimità), in prossimità della pizzeria da Stoppone, in via delle ville almeno un paio, dietro le mura una in prossimità dell'USL e una vicino alla falegnameria, sulla verentana tra il bivio delle Felceti e quello per Piansano e naturalmente quella alla curva.
Come vedi sono a favore degli autovelox, ma questi non devono essere utilizzati per rimediare a delle stronzate che dovranno essere fatte per permettere un accesso insicuro in una strada già insicura... in questo caso la soluzione non è un autovelox, ma un progetto di modifica o costruzione delle strade DECENTE.

In poche parole: macchine che vanno più piano, strade più sicure e autovelox, risolvono gran parte dei problemi, ma non mettono al sicuro dalle teste di c@**o.

Inneggiare al modello inglese facendo installare telecamere ovunque non ridurrebbe sicuramente le teste di c@**o. L'unica cosa che porterebbe è la riduzione drastica della privacy della gente comune. L'innalzamento di quel "controllo globale" che sta avvenendo ora.
Questo però è un argomento troppo importante per liquidarlo in due parole... nei prossimi giorni magari creo un post più adatto.
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« Risposta #9 il: Ottobre 04, 2007, 19:56:09 »

Hai perfettamente ragione 4rd4r1c0... ci sono troppi interessi che vanno in senso opposto a quello della sicurezza... interessi che sono tutelati e tollerati dalla nostra classe politica (non distinguo tra destra e sinistra sia chiaro...) ma se ci mettiamo a parlare dei politici non la finiamo più!!

Per sintetizzare la questione sicurezza:

a) più infrastrutture:limiti idonei alle strade e strade idonee ai limiti sono anni che non si realizzano opere viarie degne di questo nome, almeno dalle nostre parti...in compenso le pavimentazioni stradali fanno schifo e le istituzioni che fanno? ...invece di renderle sicure abbassano i limiti !!! 
Ma perchè le pavimentazioni delle nostre strade sono inversamente proporzionali al prezzo delle auto dei politici appaltatori? 
 

b) più controlli: una volta che abbiamo la cosiddetta sicurezza passiva, dobbiamo perseguire quella attiva... e sono convinto che le regole, condivise da tutti, è più facile rispettarle e farle rispettare. Chiaramente i controlli (autovelox. telecamere, ecc..) devono essere svolti non da ditte private che guadagnano sui proventi... secondo l'orribile sillogismo "(+ multe = + guadagno)"!!! 
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« Risposta #10 il: Ottobre 05, 2007, 09:57:53 »

Hai perfettamente ragione 4rd4r1c0... ci sono troppi interessi che vanno in senso opposto a quello della sicurezza... interessi che sono tutelati e tollerati dalla nostra classe politica (non distinguo tra destra e sinistra sia chiaro...) ma se ci mettiamo a parlare dei politici non la finiamo più!!

Con me il discorso sui politici durerebbe poco... conosco soltanto i nomi di quelli che dicono le più grosse stronzate in campo ICT (fortunatamente non tutti parlano, altrimenti sarebbero troppi), per gli altri (sempre ignoranti in campo ICT) dovrei cercare sul Web 

b) più controlli: una volta che abbiamo la cosiddetta sicurezza passiva, dobbiamo perseguire quella attiva... e sono convinto che le regole, condivise da tutti, è più facile rispettarle e farle rispettare. Chiaramente i controlli (autovelox. telecamere, ecc..) devono essere svolti non da ditte private che guadagnano sui proventi... secondo l'orribile sillogismo "(+ multe = + guadagno)"!!! 

Hai toccato l'argomento principale... ma non per le multe, quelle anche se falsate* non sono il problema che voglio sollevare... il problema vero è la privacy dei cittadini.

    * Ieri sera alle Iene hanno fatto vedere un servizio sui semafori controllati a Perugia: Casciari: il semaforo

Non conoscendo per niente l'argomento "controlli stradali" mi sorgono alcune domande...

Chi è che fa questi controlli?
Chi controlla i controllori?
In che modo raccolgono i dati?
Quali misure minime di sicurezza adottano per "maneggiare" questi dati?

Perché finché è la Polizia potrei anche fidarmi (in realtà neanche tanto... basta soltanto una persona "distratta" per mettere a repentaglio la sicurezza dell'intero database centralizzato).

Ma quando gli incaricati sono ditte esterne, comuni, province etc. etc. allora la cosa comincia a farsi più problematica... specialmente nel momento in cui vedi sia la maggioranza che l'opposizione unita nel fare a pezzi la legge sulla privacy

Come detto non sono contro il classico autovelox, perché in teoria se viaggio sotto il limite massimo di velocità non dovrebbe scattarmi la foto, ma volendo potrei aprire una parentesi paranoica anche qui...
il software all'interno non è open source (almeno credo), chi mi garantisce che sia esente da bug voluti o non voluti che ogni tot fanno foto a caso?
Quando questi autovelox vengono dati in appalto ad aziende private chi controlla l'esatta taratura?
Ora andiamo sul paranoico^2... chi controlla se ci sono state delle manipolazioni hardware/software per ampliare/modificare le funzionalità dell'apparecchio?
Se io fossi in malafede e ne vorrei trarre vantaggio chi mi impedirebbe di modificare l'autovelox in modo da scattare le foto a tutte le macchine, fare tramite software il riconoscimento della targa, analizzare se fa parte di una blacklist e vendere le informazioni al "primo" investigatore privato che me le chiede? Naturalmente tramite blacklist potrei soddisfare il bisogno di chiunque... non soltanto dell'investigatore privato (Grande Fratello? Camorra? Mafia? 'Ndrangheta? Ricattatori? Ladri? O semplicemente qualcuno che non si sa fare i cazzi suoi!) ...comunque questa è paranoia!

La questione è più delicata quando cominciamo a parlare di telecamere... le informazioni accumulate cominciano ad essere parecchie, anzi troppe.

Andando sull'ottimo sito della Polizia di Stato (e non sto scherzando sull'ottimo) nella pagina dedicata al sistema tutor  leggo che "I dati relativi alle auto che hanno rispettato i limiti di velocità sono immediatamente eliminati"... mi fa piacere, ma mi domando chi è che gestisce questi tutor? La Polizia? La società Autostrade? O una ditta esterna a cui la società Autostrade ha dato l'appalto? Mi devo fidare? E se... si lo so, la compromissione di sistemi informatici è reato, ma se...

Questo è il Pro Vida 2000, bel gioiellino... non c'è bisogno neanche di modificarlo, ha già il famoso lettore delle targhe e la possibilità di consultare una blacklist... è in dotazione soltanto alla Polizia? O possono (ora/in futuro) essere utilizzati anche dai comuni, province, ditte esterne?

L'Auto-detector uno spettacolo! Il sistema centralizzato dove arrivano tutte le informazioni spero sia super controllato... spero anche che sia in mano a gente che un pc lo sa usare e che non apre qualsiasi cosa che gli arriva in mail. Ecco... spero veramente che le mani su quel sistema ce le mettano soltanto quelli della Polizia Postale, senza nulla togliere agli altri, ma lì ci passano veramente troppe informazioni! E' un sistema proprietario? Ci fidiamo del codice che ha scritto un'azienda privata? Abbiamo accesso al codice sorgente? Paranoie...

Poi ovviamente ci sono anche i sorpassometri...

Io mi fido della Polizia, ma so che i sistemi informatici non sono sicuri al 100%, so che l'anello debole della sicurezza informatica è il fattore umano, so che a volte si preferisce dare in appalto la gestione di qualsiasi cosa, so che gente intenzionata ad utilizzare questi strumenti per scopi non proprio leciti li può manomettere, so che la mia fiducia è riposta su un gran numero di persone che non conosco.

Mi rendo conto che un deterrente può aumentare la sicurezza, ma non risolve assolutamente il problema.
I deterrenti devono essere utilizzati soltanto come ultimo metodo dopo che prima si è fatto tutto il possibile per arginare il problema...

alla luce di tutto questo, se costruiscono strade a c@**o di cane e fanno macchine che vanno a 200Km/h per degli interessi di un gruppo ristretto di persone e poi dopo mettono il deterrente delle telecamere, che non risolvono il problema creato, anzi aggiungono anche il rischio della violazione della privacy del 99% della popolazione... allora mai detto fu più azzeccato di: cornuto e mazziato!

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza. (Cit. Benjamin Franklin)

Se mi facessero scegliere tra il rispetto della privacy e l'illusione di una sicurezza fisica, non avrei dubbi... sceglierei la privacy!
Se la telecamera inquadra un coglione che mi viene addosso e mi uccide, non risolverebbe nessun problema... perlomeno non a me!

Peccato che non posso scegliere...

P.S. naturalmente il post sulla privacy promesso sopra non è questo.
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« Risposta #11 il: Maggio 08, 2009, 19:15:39 »

Inneggiare al modello inglese facendo installare telecamere ovunque non ridurrebbe sicuramente le teste di c@**o. L'unica cosa che porterebbe è la riduzione drastica della privacy della gente comune. L'innalzamento di quel "controllo globale" che sta avvenendo ora.
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« Risposta #12 il: Maggio 11, 2009, 13:58:14 »

IL PROBLEMA VERO E' CHE GLI AUTOVELOX  SPESSO SONO STATI USATI DAI COMUNI PER FARE CASSA E NON COME UTILI STRUMENTI DI PREVENZIONE.
A CHI NON E' CAPITATO DI TROVARLI A SORPRESA IN PUNTI DELLA STRADA DOVE IL LIMITE DELLA VELOCITA' E' PERICOLOSAMENTE TROPPO BASSO? DOPO AVER SUBITO UNA MULTA E LA RIDUZIONE DI 2 PUNTI DALLA PATENTE IN UN PUNTO DOVE DOPO 200 METRI SI PASSA DAI 50 AI 90, OGNI VOLTA CHE PASSO LA NOTTE RISPETTO RIGOROSAMENTE IL LIMITE E....PER NON ESSERE TAMPONATO INSERISCO LE QUATTRO FRECCE LAMPEGGIANTI!
INVECE SAREBBE NECESSARIO POSIZIONARLI BEN VISIBILI IN QUEI TANTI PUNTI PERICOLOSI DOVE HO TROVATO SPESSO INCIDENTI ANCHE GRAVI, MA DOVE SEMBRA NON SIA CONVENIENTE PER L'AMMINISTRAZIONE POSIZIONARLI.
DETTO QUESTO, NON SI PUO' GENERALIZZARE,  ESISTONO ANCHE COMUNI AMMINISTRATI CON BUON SENSO.
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« Risposta #13 il: Maggio 12, 2009, 19:15:53 »

IL PROBLEMA VERO E' CHE GLI AUTOVELOX  SPESSO SONO STATI USATI DAI COMUNI PER FARE CASSA E NON COME UTILI STRUMENTI DI PREVENZIONE.

Ultimamenre si sono un po' calmati e hanno capito che possono beccarsi un'accusa di associazione a delinquere... nel caso si riesca a dimostrare qualche collusione tra amministratori e ditte che gestiscono le macchinette e che hanno la percentuale sulle multe. Qualcuno ci sta passando dei guai... nel senso che deve subire un processo (che poi venga condannato è tutto da vedere, ma comunque sono rogne che il bravo amministratore, sempre teso al bene collettivo, si eviterebbe volentieri)
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« Risposta #14 il: Aprile 30, 2011, 12:38:10 »

Niente autovelox a Marta e Capodimonte, almeno per il momento.
Inoltre i lavori che stavano effettuando vicino la Conad non erano assolutamente per l'installazione di un autovelox.
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